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Addio a Fred Bongusto crooner degli anni ’60

 Si è spento Fred Bongusto, il cantante confidenziale della generazione degli anni ’60

Si è spento a Roma l’artista molisano (Campobasso, 6 aprile 1935), all’anagrafe Alfredo Antonio Carlo Buongusto, in arte Fred Bongusto all’età di 84 anni, era malato da tempo. I funerali saranno celebrati a Roma lunedì 11 novembre alle 15.00, nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, la chiesa degli artisti in Piazza del popolo.

Popolare negli anni sessanta e settanta come il classico cantante confidenziale all’italiana sul modello americano di Frank Sinatra, Fred Bongusto ancora studente a Campobasso cominciò la sua carriera come cantante entrando nel 1960 nel gruppo I 4 Loris (composto da Bongusto, Renato Silvestri, Loris Boresti, Luciano Bigoni e Nini Mezzet), con cui iniziò a cantare da solista.

Fred Bongusto. I successi

Il debutto discografico avvenne grazie all’amicizia con Ghigo Agosti autore di Bella Bellissima. Incisa su 45 giri nel 1960 e accompagnata sul lato B da Doce Doce  segnò il successo dell’artista nel mondo dello spettacolo.

I 4 Loris ottennero un contratto discografico con la Primary di Giovanni Battista Ansoldi e debuttarono l’anno successivo con Madison Italiano/Notte d’amore reinterpretazione con testo italiano di Jealous Lover di Charles Williams, colonna sonora del film L’appartamento di Billy Wilder.

Durante l’attività di cantante con le sue pietre miliari “Malaga“, “Amore fermati“, “Frida“, “Tre settimane da raccontare”, “La mia estate con te” e “Prima c’eri tu”, Bongusto si cimentò anche come attore sui set della commedia “Obiettivo ragazze” di Mario Mattoli e del musicarello “Questi pazzi, pazzi italiani” di Tullio Piacentini. Arrangiò colonne sonore per pellicole come “Il tigre” di Dino Risi, Malizia” e “Peccato veniale” di Salvatore Samperi, “La cicala” di Alberto Lattuada e “Kamikazen” di Gabriele Salvatores.

Fred Bongusto. Le ultime apparizioni

Molto popolare insieme Nicola Arigliano, Teddy Reno, Emilio Pericoli, Johnny Dorelli e l’amico-rivale Peppino di Capri, Fred Bongusto a partire dagli anni ’70 ridusse le sue apparizioni. L’ultima risale al concerto in ricordo di Franco Califano del 2013 con il brano scritto per lui dallo stesso artista intitolato Questo nostro grande amore. Sempre nel 2013 ha duettato in ‘Amore Fermati’ con Iva Zanicchi nel disco della cantante In cerca di te.

Ai giovani di oggi la scomparsa di Fred Bongusto dice  niente o poco, forse non suscita grandi emozioni. Ma il grande artista ha accompagnato un’intera generazione di giovani e meno giovani durante gli anni 60-70 dei jukebox, dei mangiadischi, del twist e di Brigitte Bardot.

La sua voce, calda, carezzevole e intrigante, ha segnato i primi amori, le prime delusioni, le speranze, i sogni svaniti all’alba di un nuovo giorno all’uscita del night, quando si esibiva su ‘Una rotonda sul mare interpretata magistralmente con la sua particolarissima voce tanto da essere ripresa da Charles Trenet in “National Sept”.

Non si potrà non ricordare anche a chi dovrà ancora ascoltarle canzoni come Frida, Amore fermati, T’aggio voluto bene, Malaga e tante altre. Il cantante confidenziale per eccellenza ci ha lasciati. Ma il suo ricordo e le sue interpretazioni resteranno imperiture e chi le riascolterà sarà preso certamente da un sottile velo di nostalgia.

Ciao Fred grazie per aver fatto sognare intere generazioni.

di Rosa Auriemma

Questo articolo ha 3 commenti.

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